Network Games
"Fratei forza al remo, demoghe addosso" La galera Gran Capitana di Venezia alla Galera Reale di Napoli nella giornata di Lepanto, dopo il disalberamento della prima linea turca da parte delle grandi Galeazze venete.
Nelle scorse settimane "abbiamo deciso la possibilità per tutti di esplicitare nei simboli delle nostre liste, quella unitaria così come le altre,un richiamo al simbolo dell'Ulivo". E' il passaggio centrale della lettera che Fassino,Rutelli, Boselli e Sbarbati, a nome della lista Prodi, hanno inviato a Di Pietro, Mastella, Diliberto e Pecoraro Scanio. "E ciò nonostante l'atto costitutivo dell'Ulivo - si legge - preveda la possibilità che il simbolo possa essere utilizzato anche dalla maggioranza qualificata della coalizione".
For Nonprofits, Web Is a Windfall. Online donations are surging. Among the big winners in 2003 were the American Society for the Prevention of Cruelty to Animals and Howard Dean's presidential campaign. By Amit Asaravala. [Wired News]
"Non ho alcun interesse personale per la carica politica che occupo e sto proprio meditando su questo aspetto, perchè non voglio corresponsabilità in uno spettacolo sconcio che deve finire al più presto,perchè tradisce le aspettative dei nostri elettori". Lo ha detto il ministro delle Comunicazioni Gasparri,sulla verifica nella maggioranza Gasparri ha aggiunto:"Se è questione di posti, dunque, sono il primo a mettere a disposizione il mio incarico". E: "Io credo molto di più negli interessi della coalizione che a quelli dei singoli"
Quando in una società si incanaglia la tendenza a considerare i vizi normalità e i delitti comprensibili debolezze umane, l'anarchia è inevitabile. E i peccati di chi sta al vertice vengono non solo imitati, ma ammirati.
Dove si potrebbe trovare un comportamento più irresponsabile, fatuo, provocatorio di quello del capo del governo? Scompare per una ventina di giorni governando come Tiberio da una sua villa su un'isola. Non trova il tempo per visitare i nostri soldati a Nassirya, ma lo trova per farsi 'rifare' la faccia in una clinica svizzera, operazione ridicola e mediocre comunque la si osservi,sia come vanità personale sia come strumento elettorale.
Tornato a Roma si occupa poco, con manifesta indifferenza, dello stato fallimentare della nostra finanza, del sistema bancario, dell'industria, ma molto di quelli che un tempo chiamava 'i giochini' della politica, le richieste di verifiche, gli appetiti degli alleati, i ricatti di Bossi e si dedica appassionatamente alle celebrazioni del suo decennale.
Ce ne sarebbe quanto basta per rispedirlo ai suoi fruttuosi affari, ma l'incanagliamento di massa è ormai irreversibile, il disgusto, la esecrazione si mutano in ammirazione, uno dei suoi cortigiani annuncia che ci governerà nei prossimi trent'anni, cioè fino al raggiungimento centenario che è una adulazione contro natura, simile a quelle tributate a Stalin o a Nerone.
Lo scandalo Parmalat ha confermato una ferrea regola della corruzione dilagante: quando rubano i padroni rubano anche i collaboratori e i dipendenti. Negli ultimi giorni del fallimento della famiglia Rizzoli al 'Corriere della Sera', l'amministratore Tassan Din e i suoi aiutanti facevano a gara, come nella Parmalat di Tanzi, a moltiplicare le iniziative sbagliate per mangiarci su, ogni giorno veniva annunciato un progetto salvifico e intanto la dissipazione si ingrandiva.
Alla Parmalat la faccenda è durata 15 anni e ci saranno stati dei grandi affari sbagliati, ma c'erano anche centinaia di parenti, di dirigenti, di clienti che ci mangiavano su, come accade nelle terre di mafia, quando la lupara uccide e nel mucchio dei cadaveri si buttano anche le vendette personali.
Il modello Mafia si è ormai esteso a tutta l'Italia: si forma un accordo fra politica e delinquenza, la politica comperata dalla delinquenza la protegge, la concorrenza sleale della delinquenza provoca disastro nell'economia, saltano le regole naturali del mercato e si arriva inevitabilmente alle bancarotte.Credevamo che Tangentopoli fosse una eccezione, ora sappiamo che è la norma, chegrandi e piccoli crack come Parmalat stanno per emergere.
Ma anche qui lareazione del sistema è di accettare il disastro come una normalità: così va il mondo, non fasciamoci la testa prima di essercela rotta. Ma è rotta e farla stare assieme è una sfida sempre più disperata.
Qual è la qualità di Berlusconi più apprezzata dagli italiani e da lui medesimo?
L'ottimismo. Ma l'ottimismo non impedisce che l'Europa ci prenda a calci in faccia, l'ottimismo non risolve il problema in crescita della quarta settimana, cioè di come si fa a campare quando in una famiglia entrano poco più di mille euro al mese, quando lo scontento si allarga e ci sono dei legalisti mentecatti che vorrebbero multare i ferrotramvieri dello sciopero selvaggio con mille-1.500 euro, roba da far esplodere le città, roba da assalto ai forni.
Non è più tempo di rivoluzioni, dicono gli studiosi, l'idea di una sovversione violenta esiste solo in forma di utopia velleitaria, tutti si sono rassegnati al potere delle macchine intelligenti e dei loro padroni, ma attenti a non sottovalutare la follia del genere umano.
Le fotografie aeree di Auschwitz sono di sessant'anni fa, ma quelle delle due torri di Manhattan di ieri.
Notare che l'eretico moralista e comunista Giovanni e il bimbo Universale e sconosciuto (il Re dei re , e pure della Regina che, in onore di Raffaello, gli aveva persino tolto il pannolone...) condividono la stessa rete... oops la stessa croce** (i quattro punti cardinali dell'universo)....
Sul centro Perfetto della croce _ leggera***, semper _ sono fissi con Amore gli occhi della Madre, che ha appena smesso di leggere un libro...di preghiere del mattino.
Giovanni invece contempla la Madre, con altrettanto Amore, quasi a cercare conforto e ispirazione...
Il Re dei re invece guarda dritto negli occhi di Giovanni, con un certa aria critica, quasi di rimprovero, non del tutto convinta....mah, sarà. Intanto è tutto nudo, Libero da ogni vestito, come si conviene a un bimbo tanto bello. E' il centro splendente del quadro. Il centro splendente dell'Universo....
Sullo sfondo a sinistra una tipica commanderie-fattoria dell'Ordine del Tempio di Gerusalemme. Sulla destra un villaggio civico, separati da un grande fiume tranquillo.
La Madre è appoggiata sul tronco di un'antica quercia caduta, ma di legno ancor buono....
* alba= bianca in latino, la Madre bianca, la Grande consolatrice
**croce= in latino crux, croce, incrocio, crocicchio, punto di riunione pubblico, assemblea, ecclesia, Chiesa, cerchio, ottagono, tempio, Sole...
*** croce leggera o croce pastorale= Consistente di due legni leggeri, l'uno lungo bastone di sostegno per il cammino del pastore anziano e l'altro, legato a croce con una tacca e budello di pecora, per sospendervi borracce e sacchetti di viveri, al vento e fuori dalla portata di insetti e scorpioni vari.
I legni erano leggeri per facilitare il vecchio Patriarca e anche per impedirgli di portarsi appesi con sè bottiglioni troppo grossi...
La croce pastorale, detta anche croce di Giacobbe o giacobita, in Egitto era usata anche dagli alti sacerdoti del dio sole Ra. In tal caso terminava ad anello (croce ansata) dove l'anello rappresentava l'occhio implacabile del sole.
Più tardi l'anello si mutò in spirale, si perse la croce e divenne il pastorale attuale moderno tutto decorato di campanelli e fischietti.
Si dice che il detto, a occhio e croce, derivasse dal giudizio sacerdotale, sempre un po' approssimativo e arrogantuccio, da parte dei sacerdoti (egizi).
I latini maccheronici, da buoni goliardi, lo tradussero in "oculum et culum", probabilmente erano di scuola mediolanensis.
P.s. Un peccato di superbia: non ho bisogno di iscrivermi ad alcuna massoneria, buona o cattiva che sia. Mi è stato già sufficiente mio nonno Giuseppe. E le sue favole...
*Una piccola riflessione sul nome Venis. Come Paris, Venis finisce in "is" sillaba locativa ma anche firma di Isis, la grande madre bianca, la Consolatrice, Notre Dame.....Le tre Marie erano sacerdotesse di Isis...
Notre Dame, patrona d'Europa, ha queste due grandi città, meravigliose, consolatrici e generatrici di bellezza e speranza. In cui esistono ancora innumerevoli segreti da scavare e imparare. Putroppo sono lontano da loro.
Vivo a Milano (però sull'ultima sillaba della mia città, a cui pure voglio bene, non faccio commenti..)
"Alegher, alegher...c'al cu' le' semper negher" (antico detto degli operai extracomunitari milanesi)
Comincia a sfilacciarsi la grande offensiva Sco contro le presunte illegalità del codice Linux. Abbandonata la tenzione contro Ibm, materia del contendere troppo fragile, avvocati avversari troppo agguerriti....
[Macro error: Internal database error: attempted to read a free block. Try to Save a Copy and relaunch with the new database.]
Se vuoi sostenere la Settima Mossa copia e incolla sul tuo blog:
--------------
--------------
Codice (togliere a capi, please):
<align="center">
<a href=
"http://blogs.it/0100206/
stories/ 2007/07/12/
laSettimaMossa.html">
<img src="http://
blogs.it/0100206/
images/cartinalogo2.jpg"
border="0">
</a></align>
-----------------------
Legenda: questo blog usa la metafora del diario di bordo. E cerca di trovare le rotte giuste. Da parte di una piccola, antica nave esplorativa neutrale, ma non di meno ben organizzata...
Questo blog usa link informativi (in corsivo-italico sottolineato) e, soprattutto nelle notazioni di bordo, link musicali, di immaginario, in carattere dritto sottolineato. Quasi sempre immagini e simboli sono linkati a musiche, almeno per me significative e espressive.
Se disponete di connessioni a buona banda godetevi gli accostamenti musicali, altrimenti evitate di cliccare su questi link, piuttosto pesanti.