Ipocriti
Sabato, 23 novembre 2002 - 3:42:52 PM
Stamattina in macchina ho ascoltato su Stampa e Regime una valanga di commenti sui fatti nigeriani. Da destra a sinistra un coro stantio, la solita muffa di ipocrisia italica: perchè gli occidentali non la smettono di voler imporre i loro modelli vuoti e inconsistenti? E tra la muffa, una perla. La signora Tronchetti Provera trova "che un senso di irritazione nei confronti della mercificazione del corpo della donna sia comprensibile": Afef, Afef, maddaaaaii!. L'unico pezzo fuori dal coro e che vale la pena di leggere per capirci qualcosa è quello, guarda caso, di un nigeriano, Wole Soyinka, premio Nobel per la letteratura (l'articolo, bellissimo, è su Repubblica). Un atto d'accusa contro l'intolleranza e un disvelamento delle vere ragioni (che nulla hanno a che fare con Dio o la religione) di queste violenze. Aggiungo solo una mia considerazione. Tutto è nato da un articolo definito "blasfemo". Sinceramente rimango basito nel leggere queste parole su Liberazione:
E perchè, soprattutto, farli in un Paese africano dove agli occhi (e alla sensibilità) di una parte ampia della popolazione suonano come un'indecente bestemmia? "Miss Mondo" nella Nigeria islamica è come uno strip-tease integrale in piazza San Pietro. Come la proiezione di un film di Tinto Brass in un convento di suore.
Ma guarda che sensibilità religiosa hanno sviluppato i rifondatori del comunismo! E perchè non ricordare invece le censure al Dario Fo che bestemmia o al Benigni protagonista del Pap'occhio di Arbore. Sono convinto che l'estensore dell'articolo abbia espresso tutto il suo sdegno di progressista di fronte a quei clamorosi episodi di persecuzione avvenuti nell'Italia clerico-cattolica e democristiana. Era falso allora o ipocrita oggi? Un pò di dignità e di memoria, signori, per favore. O Maometto merita più rispetto di Gesù Cristo?
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Derby della Madunina
Sabato, 23 novembre 2002 - 3:38:41 PM
Ieri sera gran bella puntata di Report (e così svelo il mio voto su AudiBlog). Si parlava della vendita dei beni di stato. Uno dei servizi era centrato sulle mire della Pirelli verso l'area delle piste di allenamento vicine all'ippodromo di S. Siro (proprietà di SNAI). Pare che la Pirelli abbia già ampi interessi in quella zona. Per esempio ha acquisito tutte le società di servizi e il patrimonio immobiliare della Edilnord di Berlusconi, tra cui le case di lusso costruite abusivamente e a botte di varianti al PRG intorno all'ippodromo. Tra l'altro, gestisce anche lo stadio di S. Siro, per conto di Milan e Inter, di cui è sponsor ufficiale e importante azionista. Il destino delle piste di allenamento dipende ora dal comune, governato come si sa da Forza Italia nella persona del sindaco Albertini. Un'altra piccola variante e il gioco è fatto.
Secondo me, al loro posto non nasceranno prati fioriti, scommettiamo?


