L'arte del nastrone

Venerdì, 27 dicembre 2002 - 11:19:20 PM

Alla ricerca di materiale sui metadati musicali, ho scoperto questo sito favoloso: Art of the Mix. Mi sono subito stupito che fosse sfuggito ai tanti adepti del nastrone. L'unica cosa che ho trovato su Google è una notizia di Neural dello scorso novembre. Copio e incollo:

...un progetto fondato nel 1997 e dedicato all'arte di mixare cassette e cd. L'insieme dei partecipanti condivide una passione curatoriale per associare brani, temi, ritmi e sonorità secondo i suoi gusti che associa con passione, creando gruppi aperti che si scambiano pareri e materiali.

Bello. E ricco di suggestioni anche tecnologiche. Beh, se supero la pigrizia e trovo lo slancio è una cosa che mi piacerebbe lanciare tra i nostri blogs, a puro scopo ludico. Magari non subito che il periodo è un pò moscio. Vedremo. A proposito di pigrizia, domani devo parlare del LazyWeb.

linkami   commenti []   trackback []  

L'iPod e il Web semantico

Venerdì, 27 dicembre 2002 - 4:53:48 PM

Sul sito di Ben Hammersley trovo una lista di propositi che la comunità dei bloggers potrebbe/dovrebbe attuare nell'anno che sta per venire. Uno dei punti che sottoscrivo è quello relativo ai tag ID3 degli MP3. Ho capito la loro importanza con l'acquisto dell'iPod.

Per archiviare i nostri file usiamo tutti il classico nome + estensione. E' una cosa che ci serve per classificare e ricordare, ma che ha ben poca utilità per certi software. Quello dell'iPod, per esempio, organizza i brani sulla base dei metadati contenuti nel tag ID3. Se ho un file Let it be.mp3, ma nel campo autore dell'ID3 c'è scritto Toto Cutugno, l'immortale canzone dei Beatles sarà assegnata (orrore!) al cantante siciliano. Sapendo questa cosa, ho passato un bel pomeriggio ad organizzare per bene i miei MP3 prima di trasferirli nell'iPod. Scandagliandoli uno per uno ho constatato come sia fondamentale trovare un terreno comune per l'organizzazione dei dati. In mancanza di questo e crescendo la mole di informazioni che trattiamo, la prospettiva è quella del caos: avere ciò che cerchiamo a portata di mano ma non poterlo trovare.

Questa operazione mi ha fatto anche capire un po' meglio cos'è il web Semantico. Un web fatto non più di sole parole, ma di dati portatori di significati specifici e comprensibili per gli uomini e per le macchine. Un web in cui diventino più facili ed efficaci la scoperta, il riuso e l'integrazione delle informazioni. L'Internet del futuro potrebbe essere insomma una specie di gigantesco iPod. Perchè funzioni è però necessario che i pezzi di informazione che su di essa riversiamo siano dotati di metadati significativi: questo post non parla di Toto Cutugno, ma di Web Semantico, iPod, al limite di MP3.

Eppure, qualcuno, cercando con Google "Toto Cutugno", potrebbe finire da queste parti. Nella prospettiva del Web Semantico ciò non dovrebbe accadere. Come non dovrebbe accadere che uno arrivi su questo sito cercando "Ragazze cin-cin" e non veda nemmeno una tetta. Google è un po' stupido? No, ma i suoi fantastici algoritmi lavorano per ora su un web di parole e non di significati. Sono d'accordo con Paolo Valdemarin: quando comincerà a lavorare sui feed RSS/RDF, il nostro servizio preferito ci farà vedere cose mirabolanti. Per ora accontentiamoci e ammiriamo.

Nell'attesa, mi aspetto che lo stesso Paolo e Matt Mower lavorino ancora più sodo;-) su liveTopics. Questo piccolo tool per Radio Userland può fornire un primo esempio di quello che ho cercato di dire. Lo potete vedere in azione sul weblog di Mower. Ogni post contiene un'indicazione dell'argomento e man mano che se ne aggiungono si forma una specie di directory o di sotto-blog su quell'argomento. Pensate se tutti lo avessero. Non andremmo a cercare alla cieca nel nostro news aggragator una notizia che ci interessa, basterebbe filtrare le notizie in base al topic e il gioco sarebbe fatto. Ma questa è un'altra storia. Presto su questi schermi?

linkami   commenti []   trackback []  

Valido!

Venerdì, 27 dicembre 2002 - 4:42:44 PM

Questo blog è valido XHTML 1 Transitional! Non posso dirlo con certezza ma forse è il primo al mondo fatto con Radio Userland. Grazie a Simone e a Paolo. Senza di voi non sarebbe stato possibile.

linkami   commenti []   trackback []