Leibniz*

   Giovedì, 31 marzo 2005

Meglio del Gabibbo

Nei giorni scorsi avevamo parlato della campagna di Jamie Oliver, cuoco televisivo simpatico e di successo (ma un po' troppo amante del peperoncino). Aveva scoperto che nelle mense scolastiche inglesi non si mangia né sano né bene. La cosa è andata in tv e ora il governo ha promesso 220 milioni di sterline per migliorare i pasti a scuola.

L* - The Guardian

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Nessuna notizia, buona notizia

In Iraq ancora non è stato formato un governo, la Corte Suprema all'attacco del peer-to-peer, il caso Terri Schiavo fa discutere il mondo. Se non fosse per la data sembrerebbe l'Economist della scorsa settimana.

The Economist

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Se potessi avere 95 euro al mese

Sulla questione del contratto degli statali Mario Deaglio non ha poi tutti i torti:


[Dato di fatto:] Cambia quindi il modo di produzione dei servizi pubblici e non basta più sventolare la bandiera del maggior salario o quella delle minori imposte.
[Premessa politically-correct:] Certo, gli statali hanno ragione da vendere a chiedere il rinnovo di contratti da tempo scaduti e a sottolineare l'inadeguatezza di certe retribuzioni; [Affondo:] hanno un po' meno ragione quando rivendicano organici invariati, aumenti e promozioni sostanzialmente uguali per zelanti e assenteisti, per capaci e meno capaci. [Ragionamento:]Se questo Paese deve avere un futuro in un mondo competitivo, al tavolo delle trattative degli aumenti va collegato il tavolo, di più vasto respiro, dei cambiamenti di struttura. Se non c'è il secondo, tanto vale che il primo resti vuoto.

La Stampa



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Perche' non possiamo non dirci arnoldiani/15

Perché Arnold Schwarzenegger, 38° governatore della California, ora viene sbeffeggiato nella Rete per via del suo fisico non più asciutto. Difficile dare torto a chi fa i confronti con i tempi che furono, c'è sempre la speranza che si tratti di un fotomontaggio.



Pianeta Internet - ThisIsLondon - Hindu Times

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   Mercoledì, 30 marzo 2005

Come la Jugoslavia, ma senza intellettuali

Il Corriere traduce un pezzo di Robert Kaplan - che si sorprende della forza della democrazia - sul possibile scenario mediorientale in seguito alle ultime mosse della Siria: maggiore crisi per l'Iran, più forza per Libano e Giordania. Interessante.

Corriere

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Gasparri does Japan

Le televisioni giapponesi hanno avviato le procedure per costruire una nuova antenna alta 600 metri per il digitale terrestre che rimpiazzi quella famosissima che oggi diffonde il classico segnale tv. Pare che il Giappone abbandonerà la trasmissione analogica dal 2011.

Gizmodo

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Rimandatela a casa

Wing è una signora di Hong Kong emigrata in Nuova Zelanda. Si guadagna da vivere facendo serate e canta in un modo straziante. Come scrive Dave Barry: sentirla cantare Dancing Queen degli Abba è uno dei segni che l'Apocalisse è vicina.

Dave Barry - WingTones

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   Martedì, 29 marzo 2005

La variante di Leibniz

Oggi si va un po' di fretta quindi il pigro consiglio è di andare su Leftwing a leggere quello che c'è di nuovo. Ci sono mille curiosità sull'America's Cup, e anche un bel pezzone di Massimo Adinolfi sugli scacchi dal titolo «Al Sistani e Deep Blue». Qui un passaggio:

Gli scacchi sono finiti, e gli anatemi di Al Sistani [che vuole vietare il gioco, ndb] inutili. Beninteso: non sono finite partite e circoli, tornei estivi e tournée dei campioni. Non è finito nemmeno il movimento scacchistico internazionale, benché sia diviso in più tronconi e non ci sia un unico campione del mondo. Né si tratta solo di Deep Blue e macchine che realizzano l'antico sogno di sconfiggere l'uomo in una partita a scacchi. Più in profondità, si tratta del fatto che queste macchine lo fanno senza tentare di riprodurre gli effettivi processi mentali di un campione del gioco. Il quale gioco, dunque, non rappresenta più l'insuperato paradigma dell'intelligenza umana. Gli scacchi sono divenuti un gioco come un altro. Gli studiosi dell'intelligenza devono rivolgersi altrove.

LeftWing - Caption King

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   Lunedì, 28 marzo 2005

Editoria in allegria

Gli studi che girano a proposito del mondo editoriale arabo (22 stati) non sono per nulla incoraggianti. A guardare le cifre, elaborate tra 2002 e 2003, tutto viaggia molto al di sotto di quel 5% che rappresenta la percentuale araba della popolazione mondiale. Queste forse sono cose già note:

- I paesi arabi traducono circa 330 libri l'anno, un quinto di quanto non faccia la sola Grecia.

- Un buon libro vende tra le 1.000 e le 3.000 copie. Circa 5.000 se è un bestseller.

- I nemici dell'editoria: censura, basso grado d'istruzione, distribuzione primitiva.

- Sul web - e questo dovrebbe essere il dato più anacronistico - un paio d'anni fa c'erano circa 14.000 siti, pari allo 0,01% del dato mondiale.

Arab Studies Quarterly - via Subzero Blue

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Come i Medici, ma a Reggio

Il New York Times va a scoprire la munifica famiglia Maramotti, cioè i MaxMara. La giornalista racconta di questa città «poco lontana da Milano» in quell'Emilia che può considerarsi «la via del colesterolo», piena di «gente che va in bicicletta» e dove agli impiegati della ditta è proibito mangiare sulle scrivanie tanto che all'uscita della maison ci sono tanti ombrelli per consentire di fare una passeggiata anche quando piove.

NYTimes

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   Sabato, 26 marzo 2005

Auguri a tutti.
(Questo blog è stato trasferito da un sistema Windows a un OsX, ciò dovrebbe spiegare i caratteri accentati male dei post precedenti)

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Altro che chicchi di grano

Che il cardinale Josef Ratzinger, prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede e decano del collegio cardinalizio, fosse una sorta di falco si era capito quando all'indomani dell'operazione del Papa fece visita al Pontefice e raccontò: «Mi ha parlato in tedesco ed in italiano e si è mostrato molto presente e capace, lavorerà sulle cose che gli ho portato». Ieri sera, per il Venerdì Santo, il cardinale ha colpito duro:

Dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa. A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra. A quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui. A quante volte la sua Parola viene distorta e abusata.

E ancora

Quanta sporcizia c'è nella Chiesa, e proprio anche fra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a Cristo! Quanta superbia, quanta autosufficienza!

Radio Capital - Corriere

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E ora negli ospedali!

Il buon Jamie Oliver, simpatico cuoco televisivo inglese, dopo un reality show in cui insegnava a decine di sfaccendati a fare terrine e padelloni di pesce, stavolta è andato a vedere cosa mangiano i bambini inglesi nelle mense scolastiche. Un britannico su 10 ha potuto così constatare che si tratta di porcherie.

Spiegel

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   Venerdì, 25 marzo 2005

Egomaniacal liar

Da Daniel Drezner una storia un po' complicata. Noam Chomsky è arrabbiatissimo con la rivista American Prospect (che sarebbe liberal ma che lui disperezza). Il tutto per via di alcuni collegamenti che riguardano sue presunte simpatie e omissioni su Khmer rossi e bosniaci islamici. Anche queste ultime sono però documentate, come una sua prefazione a un libro che rubricava come propaganda a favore del sionismo americano i campi di concentramento, le camere a gas e persino il Diario di Anna Frank. Il commento di Drezner, che non sopporta il flirt con il totalitarismo, è tipo: «Io non so questi cosa si fumano».

Daniel Drezner - Chomsky - Liberta Digital

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Coke Thrills

Perché boicottare la Coca Cola quando si può accedere alla "mente" del distributore automatico di bevande? Giusto per curiosità, qui c'è tutto il lavoro di un hacker che svela i segreti delle macchinette.

iHacked

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Darsi una regolata, no?

Insomma l'estensione per Firefox che informa sullo stato (alive/dead) di Terri Schiavo francamente è proprio di cattivo gusto.

NikMartin

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   Giovedì, 24 marzo 2005

Sempre i soliti

Il 29 maggio i francesi votano per approvare o meno la simil-costituzione europea. Il no al referendum è in grande rimonta.

Economist

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Cartoline

Secondo la classifica di Emporis la migliore skyline del mondo è quella di Hong Kong, seguono New York City, Seoul e Chicago.

Chicagoist - Emporis

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   Mercoledì, 23 marzo 2005

Inchiostro rosa

Negli Usa le giornaliste si lamentano perchÈ sono sempre pochissime nelle pagine degli editoriali: erano il 23.7% nel 1999 sono oggi il 24.4%. Da noi, a occhio e croce, le cose non sembrano molto diverse: Lucia Annunziata, Barbara Spinelli, Rossana Rossanda, Miriam Mafai,... e poi?

Romenesko - Editor&Publisher

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Fede e ragione

Per chi sta attraversando una crisi mistica, un bel quiz: scegli quale religione è la più appropriata per te.

Quizfarm (via SubzeroBlue)

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Libro geneticamente modificato

Qui di solito si dà molta importanza all'artwork di un libro. Bene, un tizio ha comperato un bel po' di libri usati - tipo Harmony - perché colpito dai disegni assurdi in copertina, quindi ha modificato i titoli per farli "aderire" alle copertine.

World of Longmire

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Shoot or be shot

Chi ama la fotografia può farsi un giro tra i candidati ai Photobloggies, gli oscar dei photoblog. Naturalmente c'è una categoria a parte per i giapponesi.

Photobloggies

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   Martedì, 22 marzo 2005

Scemo chi legge

Google News tra le fonti analizzate dagli spider ha anche una testata piuttosto sconveniente che pare interessarsi molto della difesa della razza. La cosa ha destato scalpore.

Google News - Little Green Footballs - Natvanbooks

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Chiamate Gianni

Non sappiamo perché ma qui abbiamo la sensazione che, dopo la morte di Mario Luizi (poeta e Nobel mancato), qualcuno stia per lanciare la candidatura a senatore a vita di Tonino Guerra (poeta e ottimista). Update: ecco fatto.

Smog

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Meet the press

Un divertente memo che rivela i temi "politici" da trattare, o meno, per l'amministrazione americana.

Wonkette

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   Lunedì, 21 marzo 2005

PerchÈ non possiamo non dirci arnoldiani/14

Perché Arnold Schwarzenegger, 38° governatore della California, starebbe combattendo il terrorismo islamico a modo suo, spingendo fortemente tutta la California a lasciar perdere la dipendenza dal petrolio e concentrare la mobilità sull'idrogeno (una "rivoluzione" che nella fabbrica di auto che ora fa felpe se la sognano). Sulle highway dello stato entro il 2010 dovrebbe esserci un distributore ogni 20 miglia (esempio, in tutta Roma ci sono appena 8 distributori a metano).

NY Post

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Primavera

Veloce test per capie quale abito leggero possa andare bene alle ragazze che hanno un appuntamento di questi tempi: Marc Jacobs, Peter Som o Max Azria.

TeenVogue

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Cotto nel suo brodo

L'altro giorno Joi Ito, esprimendo alcune sue impressioni sull'Italia, c'era andato parecchio pesante (ne abbiamo parlato nel post qui sotto). Per riassumerla con le parole di Cesare: ´Qualcuno spieghi al 'grande' Joi Ito che l'Italia non Ë proprio come la Corea del Nordº. Al guru Ë arrivato qualche commento critico anche da qualche blogger italiano, anche se il vero alfiere è stato Brodo Primordiale che - argomentando - è riuscito a far riflettere Joi Ito fino a un parziale ripensamento. Siccome i permalink nei commenti sono una cosa splendida, il consiglio è di andare a leggersi la conversazione. Ma l'esordio pirotecnico di Carlo lo incollo qui (ma c'è anche la versione satirica):

You don't really know what you're talking about Ito, next time you could meet with the local gangs and publish their view on the state of justice in Italy, that would be interesting. At beginning I thought your post was so naive that deserved no comments at all, but I saw a couple of comments that are not only misinformed but offensive other than completly bs.

First, let's try to get some numbers straight: according to the latest EU data (February '05), internet penetration rate in Italy is about 49% of population which is not stellar but certainly not "very low", if you compare to 41,5% of France or 32,5 of Spain. UK is at 59%, which I would expect given that 80% of web content is in English.

Free speech: it is true that Berlusconi has an unparalleled media power, which is a problem (even if Berlusconi didn't came from Mars, he was elected and his conflict of interest and economic power in the communication industry was known to the voters well before the last elections), but is also true that our system is far from being limited as far as freedom of speech is concerned. We have a lot of improvement space as a country and get rid of Berlusconi next year will be the first step, but the picture of Italy that comes from your post is just plain ridicolous, a reader with a normal QI (not Paglione above) would think you were in Saigon or maybe Pyongyang, not really in Rome.

Regarding your line "the left wing are fighting hand and fist (literally) with the right wing radicals", maybe I live in another country or planet, but I don't see all this hand and fist activity around. I don't usually meet squatters though. I won't mention other bs I read regarding ars but I'd strongly suggest you to check you facts before writing about matters of which you are totally ignorant.

Quindi la risposta di Ito:

"Thanks for taking time to comment. It is true that I wrote the post out in a situation of great ignorance [...]".

Joi Ito - L* - 4Banalitaten - Brodo Primordiale - Abbedon

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   Venerdì, 18 marzo 2005

La sera andavamo in via Veneto

Il famossissimo blogger Joi Ito è stato a Roma. Ora, stando al suo report, ha soggiornato in un alberghetto del centro con una discreta vista, poi ha incontrato gente di Indymedia e ha cenato in un centro sociale. Ecco le sue considerazioni sull'Italia:

Internet penetration in Italy is quite low and the Berlusconi media machine controls most of what people see. On the other hand, the left wing are fighting hand and fist (literally) with the right wing radicals. Free speech was something that people were fighting for, in many cases outside of the law. At a tactical level, my discussion about freedom of expression and our "Infrastructure of Democracy" idea of fighting bad speech with more good speech sounded a bit idealistic. What was interesting to me was the power and the energy of the alternative media movement. It reminds me of my theory on good alternative music. When there is a huge force pressing down on freedoms, sub-cultures with more creativity and power are likely to form.

Joi Ito - Hassler - Casale Podere Rosa

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Sempre a giocare

Stanno costruendo la Freedom Tower, con i Lego.

Gothamist

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Altro che ossidi di azoto

Qui conosciamo qualcuno che per la tavola periodica dei dessert potrebbe anche impazzire.

Eblong (via Rebecca) - Seamuffin

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   Giovedì, 17 marzo 2005

Tha sin ceart

Come ogni S. Patrizio, almeno così sostiene lui, Patrick Belton (OxBlog) ha scritto un articolo dedicato alla festività. Perché linkarlo dato che qui non si è irlandesi? Primo, perché appare su un giornale dal nome fantastico come l'Irish Emigrant; secondo perché è scritto molto bene e racconta un bel po' di cose curiose sull'Irlanda, sugli stereotipi e pure su S. Patrizio.

We Irish actually rather like seeing ourselves as feckless and charming, with an anti-pragmatic streak and a literature of improbability, nurtured no doubt by the lush imaginative inheritance of the Catholic faith, where you get a miracle every week. [...] Our conversation is one of tall stories which need not all necessarily be true, a spoken literature.

Oxblog - Irish Emigrant

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Porcherie

Per quelli che ancora ricordano che quello che oggi chiamiamo «Twix» si chiamava «Raider» e che persino il «Winner Algida» è diventato «Magnum Caramel & Nuts», ecco qui uno studio che analizza come sia cambiato negli anni il packaging delle confezioni degli snack.

Underconsideration - Valgourmand

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Quello che mi importa Ë grattarmi sotto le ascelle

Scrive Gaspar:

L'altra sera, siccome mi annoiavo a morte e non avevo niente da fare, sono entrato in un bar modaiolo pieno di fighetti in happy hour e ho gridato: ´Un attimo di attenzione prego! Siete una indistinta massa di fighetti repressi, depressi e insignificantiº.

(La cosa è piaciuta anche a Paolo)

Garspar Torriero - Paolo'sWeblog

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   Mercoledì, 16 marzo 2005

Isolani

Secondo Daniel Pipes il governo più anti-israeliano del mondo occidentale è quello della Nuova Zelanda. Seguirebbero poi Belgio, Canada e Grecia.

Daniel Pipes

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How much is the fish?

La cosa curiosa non è che esista un acquario virtuale, ma che i singoli pesci siano messi in vendita.

Yahoo!News

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Languorini

Massimo Bernardi ora è un nanopublisher, il suo blog si chiama Peperosso e fa parte della scuderia di Luca Ajroldi.

Peperosso sfida i contafrottole e gli snob della gastronomia . Amici/Nemici a cui pare normale:
1) innalzare cuochi alla destra del padre
2) assolvere sedicenti università del gusto
3) suggerire vini costosi quanto salassi
4) parlare come i sommelier del TG5 Gusto

MassimoBernardi - Peperosso - Blog Your Mind

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   Martedì, 15 marzo 2005

Left apologetic mind

Un lungo saggio di Norman Geras (ha scritto già cose così, ma ha anche un blog) parte dalla semplificazione - liberal ma non solo - secondo cui gli Usa in politica estera sono responsabili non solo per quello che fanno direttamente, ma anche per gli effetti e le reazioni in senso contrario. Una specie di «tutto il male viene per nuocere» in versione Impero. E una critica alla capacità di comprensione e di elaborazione di una certa sinistra messa di fronte al mondo post 11 settembre.

Dissent - Amazon - Normblog

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Foto che parlano

Su Alt1040 (via Html Life) un modo per comporre delle scritte utilizzando il database tag di Flickr. Il progetto si chiama «Spell with Flickr» e a Leibniz non ha funzionato (ma agli altri ).

Alt1040 - Html Life - Meteatem

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A noi che siamo gente di pianura

Stamattina si è tornato a parlare di Luna Rossa. La sfida è per il 2007. (per chi preferisce il bagnasciuga invece meglio fare un salto dalle parti di Vanity Fair)

Telecom - Luna Rossa - Vanity Fair (via Nancy)

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   Lunedì, 14 marzo 2005

Mi vendo

Riposizionare la politica estera del proprio paese trattando quest'ultimo come se fosse un marchio. Un pezzo sul Boston Globe racconta vari tentativi: dalle riviste di simil-propaganda per il mondo arabo uscite dagli uffici di Colin Powell, agli ultimi esperimenti come il Cool Britannia di Tony Blair o i tentativi fatti dall'Oman per auto-promuoversi. Insomma, la caccia per trovare il "Made in Japan" del XXI Secolo.

Boston Globe via A&L Daily

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Svignette

Qui si sottoscrive buona metà del post di Neri sulle vignette del Corriere (ma anche l'altra metà non è mica male).

Macchianera

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Topo tutto non Ë male

Su Attenti al Cane (o Left Wing) opinioni sullo show di Topo Gigio in quel di Mediaset, nonostante le sue inclinazioni guevariste.

Attenti al Cane - Left Wing

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   Venerdì, 11 marzo 2005

Mea maxima culpa

Qui si è sempre considerato l'attuale presidente del Senato, Marcello Pera, un accademico più che un politico. Ieri ha tenuto una lezione (Religione e politica. La crisi della nostra identità) all'Imt Alti Studi di Lucca:

Oggi l'uomo occidentale Ë un penitente che si batte in continuazione il petto. Se ci sono fondamentalisti e terroristi che gli hanno dichiarato la jihad, allora - dice il penitente - deve esserci una ragione. Se c'è una ragione, allora nasce da uno squilibrio sociale. Se c'è uno squilibrio sociale, allora qualcuno l'ha provocato deliberatamente. Se qualcuno l'ha provocato deliberatamente, allora l'Occidente nazionalista, imperialista, colonialista è colpevole. E se l'Occidente, alla fine, è colpevole di aver provocato la jihad, allora si merita la jihad.

Senato

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Se non hai la Montalcini che gioca con la Play

Molto carino Gawker che è andato a ripescare Esky, la mascotte della rivista Esquire. Il magazine infatti ha spesso costruito le proprie copertine con questo buffo personaggio - biondo e baffuto con due grossi occhioni - alle prese con le più stravaganti attività: boxe, sci, guerra, per esempio. Poi c'è lo snobbissimo Eustace Tilley, il tizio con la lente che caratterizza il New Yorker: in versione classic, in versione Palahniuk e in versione King Kong radical-chic. Insomma un po' come Eddie, la mascotte degli Iron Maiden protagonista di (quasi) tutte le copertine dei loro dischi.

Gawker - Esquire - Moorsmagazine - The Eddies

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Con le peggiori intenzioni

Il libro più pompato del momento attraverso il parere di alcuni blog (via Technorati).

QP: Dopo qualche episodio, lo posso dire: Desperate Housewives è di una noia mortale. Un po' come il tanto strombazzato libro di Alessandro Piperno.

No guru, no method, no teacher: Cosa c'entra Piperno con la sartoria? Nell'articolo del Magazine si scopre che "lo scrittore abbina alla passione per Proust quella per l'eleganza di gusto british: cappotti di tweed, abiti pure, scarpe Church o simil tali, cappello Borsalino romano [qualcuno mi spieghi cosa c'entra il Borsalino con "l'eleganza di gusto british"].

Blog Discount: Ragazzotto della Roma bene, Piperno, uno che racconta storielle sul proprio analista, freudiano classico, uno che faceva equitazione fino alla spettacolare, ma provvidenziale caduta da cavallo, uno che "da giovane ha girato il mondo ma non ne aveva voglia, era una fissazione familiare", uno che ti viene quasi voglia di affibbiargli un vigoroso pizzicotto (sul capezzolo), quando racconta, Piperno, lui che è tifoso laziale, "facinoroso, ai limiti del delinquenziale", di essere abbonato in tribuna Monte Mario.

Vibrisse (Giulio Mozzi): Il più grande scrittore italiano... Non è Alessandro Piperno.

Roma City Blog: Però un minimo di perplessità sul libro di Alessandro Piperno, "Con le peggiori intenzioni", ce l'ho. Per il battage pubblicitario, che da l'idea di un bestseller per forza. Non conosco né lo stile, però da quando letto e sentito, il libro mi pare la trascrizione parodica dei romanzi di Bassani. Roma, al posto di Ferrara. La fierezza della caduta invece della malinconia della decadenza.

Walking Class: Alessandro Piperno è un genio. Lo dico senza aver letto il suo romanzo, ma avendo visto la sua intervista pochi minuti fa su Otto e Mezzo.

Brodo Primordiale: Ho riposto il libro di Piperno in libreria. Magari me lo leggo tra quattro, cinque anni e ci faccio un post.

Petunias: Chiedo idealmente perdono ad Alessandro Piperno. E' tutta colpa dei suoi disordinati, febbrili, limitati, sciocchi, paraocchiuti - in una parola: fanatici - sostenitori dianetic style. Il suo libro, la cui lettura ho interrotto anzitempo e da cui mi sono limitato a non lasciarmi infiammare, adesso me lo stanno davvero facendo odiare.

Ibs - Technorati - Quattro passi - No Guru - Blog discount - Roma City - Vibrisse - Walking Class - Brodo Primordiale - Petunias

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   Giovedì, 10 marzo 2005

Buoni solo a mistificare

Il Wall Street Journal s'interroga: perché i giornalisti faticano a comprendere fatti e processi destinati a cambiare la Storia? L'esempio: se uno storico dovesse cercar traccia sulla stampa della caduta dell'Unione Sovietica, della nascita del fenomeno Bin Laden, della riduzione della criminalità in America, della crisi economica di Germania e Giappone troverebbe i giornali del tempo praticamente inutili.

WSJ

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Un aÒo despuÈs

Domani è l'anniversario dell'11 marzo, giorno delle stragi di Madrid (un po' la perdita dell'innocenza dell'Europa). Per ricordare e approfondire l'11-M, una pagina ben fatta curata dal Periodico.

El Periodico

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Non credete a una sola parola

L'importanza delle recensioni dei libri su Amazon è così nota che un killer recluso in carcere ha chiamato dalla galera la sua fidanzata per dettarle le sue opinioni a proposito di un libro che narrava la sua vicenda. La recensione Ë stata poi rimossa.

Seattle Times - Blog of a bookslut

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   Mercoledì, 9 marzo 2005

La nuova Svezia

Dopo l'alto gradimento tra i blogger registrato dalle ragazze libanesi scese in piazza (sia contro che pro Siria), ecco invece il panorama blog del Libano.

Radosh - 4Banalitaten - Cjr

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Tutto considerato...

Anche la Nike si associa al coro di quelli che "un altro mondo è possibile". E lancia una linea chiamata Nike Considered che rispetta l'ambiente, usa materiali non tossici e biodegradabili. La cosa curiosa è che questa potrebbe essere una mossa controproducente perché potrebbe far concentrare i clienti sulle politiche adottate nel passato dall'azienda e soprattutto mettere in evidenza i settori dove ancora questa nuova sensibilità è del tutto assente.

Nike - Rebecca Blood

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   Martedì, 8 marzo 2005

Miscela arabica

Un bel pezzo sulla situazione dei media digitali nel mondo arabo è uscito per l'edizione online del New Republic (ci vuole la registrazione, gratuita). L'autore, Joseph Braude, racconta che nel 2003 l'avvento dei media digitali non aveva prodotto quella circolazione d'idee auspicata nel mondo occidentale a causa dell'esiguo pubblico cui essi erano rivolti. Adesso la penetrazione di internet nella regione rimane al 5%, troppo poco. Eppure, oggi abbiamo: proteste contro l'arresto di un webmaster in Bahrain, minacce ai blogger egiziani, le preoccupazioni in Siria, qualche arresto in Tunisia, per non parlare dell'Iran.

New Republic

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Shop like this

E' tornato il Best of New York del NYMagazine, altri posti dove acquistare magliette strane, mobili su misura, farsi preparare panini e pancakes e cosÏ via.

NY Magazine

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   Lunedì, 7 marzo 2005

La grande conversazione

Leibniz si Ë letto Blog Generation di Giuseppe Granieri. In poche parole si tratta di un saggio che cerca di raccontare come i weblog contribuiscono (o possono contribuire) alla formazione dell'opinione pubblica. Qualcuno ha scritto: «Dopo la lettura di BG si impara a conoscere la deriva della blogosfera e ci si sente più responsabilizzati nel crescere il proprio blog». E' vero.

Commento lungo
Il mondo dei media tradizionali - si legge nel libro - è formato da organizzazioni che si reggono su bilanci e interessi (economici, politici,...), mentre il mondo dei blog è fatto di individui che parlano con una voce propria. Un blog non è altro che una delle fonti dell'opinione pubblica - come lo sono giornali e tv - ma Ë una fonte basata generalmente sulle idee e sugli interessi dei singoli. Il fattore remunerativo, di solito è la soddisfazione personale: esprimere ciò che si pensa, sapere che interessa a qualcuno.
GG ha analizzato come tutto ciò sia diventato sistema, e come i blogger che fanno informazione si siano comportati non come "giornalisti in pantofole", ma come una colonia di formiche: l'esperienza di uno messa a disposizione di tutti gli altri attraverso un sistema di comunicazione semplice e velocissimo.
Nel libro c'è molto altro: l'importanza del link alla fonte (che, ad esempio, vale molto più per chi è linkato che per chi linka), i meccanismi che hanno portato all'attenzione della stampa nazionale le campagne nate sui weblog, il ruolo fondamentale giocato da Google e Technorati.

Commento breve
«Blog Generation» di fatto cerca di spiegare come funziona un fenomeno complesso che pure vive in maniera quasi intuitiva. Detto in un altro modo: postare è facile, capire la «rivoluzio'» un po' meno.

BlogNotes - Creative Classics - Wittgenstein

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Un altro Nobel mancato

Via QP ecco il nuovo Tommaso Labranca, che conferma/annuncia la prossima pubblicazione delle poesie di Sergio Soda Star. Per capire il genere potete andare a leggere «Lo sfogo di Ettore» il cane della Tim (nei commenti), oppure la selezione curata la scorsa estate da Quarky che comprende gli splendidi versi finali di «Invettiva»:

Vorrei insomma vivere a pieno la mia città
che anche se c'è l'emergenza rifiuti
sa reagire e tirare fuori l'anima
con la grande cultura di Gigi D'Alessio
dei 99 Possee di tutto il comune
oppure spiegare che la democrazia
in questo angolo di fogna
è la discarica abusiva
della classe che discute e governa
la parola d'ordine
che m'illumina di merda.

QP - Labran.ca - SmokingPermitted - Quarky



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Englishman in the blog

Una categoria affascinante di blog è quella che si richiama alla professione del titolare. Via Londonist scopriamo quindi il divertente blog di un sarto di Savile Row. Oppure ci sono i blog dei poliziotti: uno, due e tre (questo Ë scozzese).

Londonist - EnglishCut - The Policeman's Blog - Thin Blue Line - Sods Law

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Loro non vivono, loro funzionano

Spiegava Francesco Giavazzi l'altro giorno che nel 2004 «a fronte di 14.289 iscritti a corsi di laurea in scienza delle comunicazioni (sic), le matricole in matematica e fisica erano meno di 4 mila, quelle in chimica 2.347». Poi ci sono altri due casi: all'università di Bari, su 9 mila iscritti, solo in 50 hanno scelto matematica, 62 chimica e 2 mila giurisprudenza; a Pavia invece gli iscritti a facoltà scientifiche sono uno su quattro, a giurisprudenza solo il 10%, a scienze della comunicazione il 4%. Il titolo del pezzo è «Non si cresce senza ingegneri». Qui invece c'è chi scherza sulla categoria.

Corriere - Simone


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   Sabato, 5 marzo 2005

Una vita

Era al Servizio segreto militare, il Sismi, dall' estate del 2002 ma la sua e' stata una lunga carriera sotto il segno della Polizia. Nato a Reggio Calabria il 23 giugno del 1953, era sposato e padre di due figli. Laureato in Giurisprudenza, era entrato in Polizia nel settembre 1979 come commissario in prova e assegnato alla questura di Genova come addetto alla Squadra Mobile. Poi aveva diretto la Squadra Volanti. Nel 1980 era stato collocato in aspettativa per compiere il servizio militare e nel 1982 fu trasferito alla questura di Cosenza dove rimase fino al 1989. In questo periodo ha ricoperto vari incarichi fino a dirigere la squadra mobile e a ricoprire il ruolo di vice Capo di Gabinetto. Nel 1988 ha effettuato un periodo di missione di tre mesi per collaborare con la National Crime Authority. Nel maggio 1989 fu trasferito ala Questura di Roma quale addetto e, dal 1993 Ë stato vice dirigente della Squadra Mobile. Nel 1996 fu stato promosso primo dirigente e dal marzo 1997 diresse il locale centro interprovinciale Criminalpol. Due anni dopo passo' alla Direzione centrale per la Polizia Criminale con incarichi di direttore della terza e della seconda divisione del Servizio Centrale Operativo. Dal novembre del 2000 fu trasferito alla Direzione Centrale per la Polizia Criminale, con la funzione di vice consigliere ministeriale, alla direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, di Frontiera e Postale. Nel marzo 2001 passÚ alla Questura di Roma come dirigente dell' Ufficio Stranieri fino all' agosto del 2002 quando fu collocato in posizione fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L' amministrazione della Polizia gli ha conferito molti riconoscimenti per le operazioni di polizia giudiziaria portate a termine con successo relative, in particolare, ad operazioni antidroga e di contrasto al traffico internazionale di armi. Aveva condotto altre trattative di successo per la liberazione di ostaggi. Era sposato e aveva due figli.

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   Venerdì, 4 marzo 2005

Si fa presto a dire rivoluzione

Dietro una bella copertina l'Economist racconta quello che sta succedendo nel mondo islamico in questa fase storica: qualcosa sembra muoversi in Iraq, Libano, Egitto e Palestina. Lo spartiacque, ormai Ë inoppugnabile, Ë stata proprio l'invasione dell'Iraq. Nell'analisi delle situazioni di questi paesi anche un invito a vedere cià che è rivoluzione e ciò che per ora è solo apparenza.

Economist

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Il romanzo e' stato assassinato verso sera

«Non leggo più romanzi, non ne ho il tempo». C'è tutta una buona borghesia, presumibilmente "intellettuale", che passa il tempo a leggere giornali e riviste per inseguire il frenetico ritmo della quotidianità (e di una certa mondanità) e lascia perdere «le storie inventate». Frédéric Beigbeder, una specie di Sgarbi francese (ma qui ritenuto più simpatico), racconta questo fenomeno e spiega alla sua interlocutrice "impegnata" che al momento di morire sicuramente lei penserà ai suoi affetti, alla sua vita, alla dimensione poetica dell'esistenza e non certo a Raffarin, all'economia liberale, al futuro di Sarkozy o al divorzio di Brad Pitt.

Lire

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Perche' non possiamo non dirci arnoldiani/12

Perchè Arnold Schwarzenegger, 38[infinity] governatore della California, ha ancora cosÏ tanti ammiratori che tra i regali delle sue groupies possiamo annoverare anche dei gemelli e uno scettro. Ma lui è uomo più solido, uno che investe nella catena Starbucks e nel mercato immobiliare. Inoltre sarebbe anche il governatore con la migliore performance fiscale degli ultimi due anni, tanto da costringere i suoi sfidanti a pensare di mettergli di fronte il produttore di «Harry ti presento Sally».

NewsMax - Right Nation - Hindu Times

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   Mercoledì, 2 marzo 2005

A domani.

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   Martedì, 1 marzo 2005

Buon umore

Questa cosa delle dimissioni del governo filosiriano del Libano, la gente in piazza come mai poteva accadere, le elezioni "aperte" in Egitto fanno ben sperare nonostante l'ultima strage degli innocenti in Iraq. Almeno così scrive Magdi Allam:

Mettetevi nei panni del telespettatore arabo che ieri ha seguito gli eventi di Beirut. Ebbene il popolo libanese che sfida il terrorismo di Stato e la minaccia militare siriana, ha offerto una grande lezione di democrazia, cosÏ come la diedero otto milioni di iracheni che si opposero con successo al terrorismo recandosi alle urne lo scorso 30 gennaio. Nelmondo arabo Ë in atto una vera rivoluzione democratica. » giunto il momento di prenderne atto e di dare una mano ai popoli che ambiscono a riscattare la propria libert[dbl dagger] troppo a lungo negata.

Monde - Corriere - Foto Reuters

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Festival

L'inviata speciale della blogosfera è già sul posto. Oggi dovrebbe consumare il tradizionale cappuccino e iniziare a raccontare questo S. Remo senza Tony Renis.

Microbloggiallo

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Il Signor GG.

C'è chi si riposa e chi prima ti tira fuori il Blog Aggregator 3.1 e poi, nello specifico dopodomani, pubblica un saggio con Laterza.

BA - Blog Notes



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